I glutei rappresentano sicuramente l’area muscolare dove una donna vuole il maggior progresso. Ogni struttura fisica presenta diverse esigenze, dalla donna che ha già grandi volumi ma purtroppo bassi e con ritenzione alla donna molto scarsa in volumi che quindi non ha curve ed ha necessità di acquisire volume. Il credo comune porta a pensare che con l’allenamento si possa incidere sulle masse corporee, molti luoghi comuni portano a credere che esistono schede da massa o schede da definizione in base al carico utilizzato ed alle serie eseguite. Si dimentica che qui si parla di donne, quindi il fattore testosterone non permette di sfruttare al meglio la spinta anabolica di un carico alto e quindi di uno stress muscolare volto a compensare in maniera ottimale sui volumi. Inoltre si rischia solo di incappare in pericolosi infortuni continuando a forzare mese dopo mese. Il cambiamento delle masse corporee può essere raggiunto solo e sempre attraverso delle diverse strategie nell’alimentazione quindi il training deve indicare la via, ovvero attivare le aree muscolare target sulle quali volete il progresso desiderato. Quindi iniziamo con il corretto focus e con le giuste scelte, se vogliamo volume dobbiamo impostare un lavoro dove l’aumento graduale dei carboidrati andrà a costruire volume, se vogliamo ridurre il grasso al contrario andremo a far ruotare le quantità dei carboidrati per innescare un gap dove il fisico utilizzerà il grasso come fonte di energia. Perché parlo sempre di carboidrati??? perché sono le variazioni insulimiche ovvero le quantità di zuccheri nel sangue che innescano i processi legati al volume o alla definizione. Andiamo a comprendere bene come attivare i glutei. La gestione dell’aumento delle quote dei carboidrati quindi è fondamentale, ma ovviamente SENTIRE il movimento è fondamentale. Prestate sempre grande attenzione al gesto del movimento, ricercando nell’esecuzione una grande qualità per mandare in fiamme i distretti muscolari. Ad esempio controllando la fase di discesa induce un grande reclutamento di fibre muscolari permettendoci di lavorare ogni tipologia di fibra muscolare. Cerchiamo sempre di non dare importanza al carico, piuttosto puntare sui tempi sotto tensione e sulla corretta esecuzione. Spesso si sottovaluta come la gestione dell’affaticamento anche attraverso diversi circuiti mirati permette di ottenere una grande sollecitazione, innescando attraverso le diverse angolazioni dei movimenti un reclutamento completo del distretto muscolare target.

BUON ALLENAMENTO!!

IL COACH