L’idratazione estiva riveste un ruolo fondamentale per un corretto funzionamento del nostro organismo. Perdere anche un livello pari al 2% dell’idratazione fisica compromette di oltre il 20% la nostra capacità di allenamento anaerobico.
Nella donna soprattutto il rischio di una scarsa idratazione si accompagna con un peggioramento della microcircolazione portando in soggetto ad evidenziare maggior ritenzione.
Una buona idratazione è essenziale per benessere e salute. Ogni cellula del corpo umano necessita di acqua quindi l’idratazione è molto importante per le funzioni fisiologiche basilari come, ad esempio, la regolazione della pressione sanguigna e della temperatura corporea, un allenamento ottimale. Il rischio di non idratarsi in modo adeguato dipende da molti fattori: al mare per la maggiore temperatura esterna; in montagna, e ancor più in aereo, per la scarsa umidità; in auto a causa dell’aria condizionata. Bisogna precisare che l’acqua riveste un ruolo molto importante per il nostro organismo. È il principale elemento del corpo umano: rappresenta circa il 60% del peso di un maschio adulto ed fino al 55% di quello di una donna, percentuale leggermente inferiore a causa della maggiore quantità di adipe. I muscoli e il cervello sono costituiti per il 75% da acqua, il sangue e i reni per circa l’81%, il fegato per circa il 71%, le ossa per il 22% e il tessuto adiposo per circa il 20%. Di fatto è l’elemento principale della maggior parte delle cellule dell’organismo, ad eccezione di quelle adipose, oltre a proteggere e lubrificare il cervello e le articolazioni. Trasporta le sostanze nutritive, aiuta le cellule ad eliminare le scorie e contribuisce a regolare la temperatura corporea ridistribuendo il calore dai tessuti attivi alla pelle e raffreddando l’organismo attraverso la traspirazione. Circa due terzi dello spazio intracellulare è costituito dall’acqua presente nell’organismo e il resto nello spazio extracellulare, ovvero nello spazio compreso tra le cellule e il plasma ematico.Il corpo ha bisogno di acqua per sopravvivere e per funzionare adeguatamente. Gli essere umani non possono vivere senza bere per più di due giorni, a seconda delle condizioni climatiche, dei livelli di attività e di altri fattori. Nel caso di altre sostanze nutritive, invece, questo intervallo può protrarsi per settimane o mesi. Anche se molto spesso viene trattata superficialmente, nessun altro nutriente è più essenziale o necessario in quantità così elevate. La corretta quantità di acqua da assimilare giornalmente varia da persona a persona. In genere il corretto quantitativo di liquidi da assumere dipende da: 

  • allattamento
  • altezza
  • età
  • gravidanza
  • peso
  • stagione
  • stile alimentare
  • tipo di cibo che consumiamo

 L’uomo moderno ha perso progressivamente la sua capacità di ascoltare i propri bisogni. Quando iniziamo a sentire sete il nostro corpo ha già iniziato a disidratarsi. Se facciamo una vita sedentaria o seguiamo un’alimentazione troppo ricca di alimenti industriali difficilmente saremo in grado di riconoscere le richieste del nostro corpo. L’idratazione corretta e frazionata in più assunzioni giornaliere è fondamentale ed è stimata fino a 40/50 millilitri di acqua per ogni chilo di peso corporeo. Per cui una persona che pesa 70 kg dovrebbe, nell’arco della giornata, assimilare quasi due litri di acqua.Il consiglio è tenere sempre una bottiglia d’acqua a portata di mano e bere 1/2 bicchieri di acqua ogni ora, oppure di consumare due bottiglie piccole una a metà mattina ed una a metà pomeriggio. Tenere il corpo a riposo rallenta il metabolismo, così come lo rallenta anche consumare alimenti che tendono ad intossicarci.Bere a sufficienza garantisce una progressiva disintossicazione naturale. Tutte le nostre cellule sono immerse in una sostanza acquosa che deve mantenersi più possibile pulita.Quando ci idratiamo in modo adeguato possiamo riscontrare i primi benefici:

  • Digestione efficiente
  • Pelle luminosa
  • Riduzione del gonfiore addominale
  • Senso di leggerezza e benessere

 Gli alimenti forniscono in media il 20-30% circa dell’acqua necessaria. Il restante 70-80% deve venire dall’acqua scegliendo sempre un residuo fisso molto basso e, dove possibile, una buona distribuzione nel consumo giornaliero.
IL COACH