Il progetto legato al cambiamento fisico è strettamente collegato ai tempi sotto tensione del training. Spesso mi sentite parlare di come attivare al meglio le aree muscolari target, ovvio che per avere una risposta ottimale dovete trovare degli equilibri tra i tempi sotto tensione e i carboidrati.

Gli esercizi ottimali.

Hip thrust è il re degli esercizi che va ad attivare per il 70% il gluteo nell’area centrale per avere una completezza muscolare. Spalle a terra (hip Thrust) attiva il gluteo ed esclude il quadricipite. Il movimento ridotto rende minimo il ROM attivando l’area target e permettendo un carico più considerevole per gestire le tecniche.
Ponte per i glutei ovvero spalle su panca, induce un ROM piu ampio dove sicuramente andremo a ottenere un ampio raggio d’esecuzione, questo ci garantisce un ottimo reclutamento di fibre muscolari, ma riduce l’isolamento del gluteo rendendo attivo anche il quadricipite femorale.

Slancio in quadrupedia
Indubbiamente una soluzione ottimale per chi vuole attivare al meglio il medio gluteo che predisponendosi con un’angolazione a 45 gradi rivolti verso l’alto all’interno del gluteo pone la struttura pronta per acquisire densità e sollevare il gluteo come un effetto push up

Good morning
La peculiarità di questa esecuzione rende funzionale il reclutamento delle fibre muscolari sull’area centrale del gluteo per acquisire densità e durezza muscolare specie se abbinato ad altri esercizi per aver un’attivazione muscolare eccellente.

La gestione di un training mirato per glutei deve portare a migliorare la tolleranza al tempo sotto tensione lavorando sempre sotto soglia lattacida e quindi sfruttare al meglio l’aumento graduale delle quote dei carboidrati cosi da rendere massima la durezza fisica.
Questo principio parte dal legame tra carboidrati e acqua che innescano un aumento volumetrico dell’area per stendere la pelle ed eliminare la ritenzione idrica.

BUON GLUTEO A TUTTE!!

IL COACH