Spesso parliamo di come attivare al meglio i distretti muscolari dei glutei, in base alla propria genetica fisica occorre un lavoro specifico per sollecitare a fondo le aree interessate e ricercare il giusto risultato. La densità muscolare va ricercata attraverso un graduale aumento dei carboidrati volti a dare un aumento del volume, la continua attivazione realizzata con allenamenti ad alto profilo atletico permette di andare a levigare la forma fisica, riducendo l’infiammazione cellulare derivante dal lavoro cardiovascolare. La scelta degli esercizi diventa fondamentale, per scollare il gluteo dal femorale e portarlo in alto occorre sollecitare a fondo il medio gluteo, evitando esercizi come lo squat e la pressa che lavorano principalmente il grande gluteo dando una forma bassa e tozza, consiglio sempre di eseguire degli stacchi a gambe tese, good morning, delle serie molto intense con ponte per i glutei, cambiando di continuo la strategia e la tecnica di training per avere un affaticamento sempre diverso. Il Gluteo è un muscolo di grande volume, per sollecitarlo occorre effettuare delle sequenze molto intense e mirate, cosi da avere una forma via via sempre piu tonda e dura. Quando si parla di grande tempo sotto tensione non vuol dire fare un numero spropositato di ripetizioni, ma utilizzare delle tecniche di affaticamento ben preciso, ad esempio se state svolgendo il ponte ed effettuate una contrazione nel punto piu alto del movimento di cinque secondi, scendete in 5/6 secondi e risalite, il numero di ripetizioni rimarrà contenuto mentre la sollecitazione muscolare arriverà alle stelle. Lavorare con tanta intensità permette all’allieva di mangiare di piu questo va a combinarsi perfettamente con la ricerca di volume in quanto i livelli sempre piu alti di insulina nel sangue andranno a compensare la richiesta muscolare di aumento di forza e densità. Sulle mie allieve adotto spesso l’input della salita graduale delle calorie per attivare sempre meglio il metabolismo ed avere dei glutei sempre piu tondi e duri.
DUREZZA SULLE GAMBE
Le gambe di marmo sono il sogno di ogni donna, ovviamente a seconda della propria genetica occorre fare un lavoro specifico. La donna ginoide spesso è coperta dalla ritenzione idrica e cellulite, spesso la donna ginoide è quad dominant, quindi il lavoro deve escludere la leg extension e gli affondi frontali dedicandosi principalmente alla catena muscolare posteriore ovvero i femorali. Sempre sulla donna ginoide fondamentale ridurre l’acidosi sanguina, quindi l’infiammazione cellulare, saper controllare l’acido lattico ed il cortisolo si rivela fondamentale, quindi lavoro cardiovascolare ridottissimo, spesso ingenti quantità di carboidrati serali per contrastare il cortisolo con l’insulina (suo antagonista), bere sempre molta acqua. La donna androide vive una situazione opposta, spesso scarsa di volume e poco propensa alla ritenzione, ovviamente deve fare un lavoro molto intenso, salendo anche a tre allenamenti a settimana sulle gambe, cosi da avere una compensazione muscolare ottimale. Se la propensione genetica è ectomorfa meglio procedere gradualmente ad un aumento dei carboidrati assunti, vista la difficolta nel prendere volume non bisogna avere paura di ingrassare. In entrambi i casi gli allenamenti specifici devono andare a sollecitare a fondo i distretti muscolari, spesso adotto combinazioni con 3/4 esercizi target per arrivare ad attaccare i muscoli da diverse angolazioni, affondi posteriori, stacchi, leg curl, slanci in tutte le loro soluzioni, sono tutte chiavi vincenti per attivare al meglio i muscoli delle gambe e fare un deciso salto in avanti. Una gamba snella e tonica è il risultato di una serie di scelte corrette che vi permetteranno di raggiungere il risultato desiderato.

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