Le scelte nel training sono molto importanti, nel momento in cui ricerchiamo densità muscolare come detto il fattore cardiovascolare va ridotto quanto piu possibile, cosi da evitare acido lattico e cortisolo, è il momento di dedicarsi a training ad alto profilo atletico per levigare la struttura muscolare andando a sollecitare a fondo le fibre. Anche qui è un discorso di preparazione fisica, se nei mesi precedenti avete lavorato con tecniche di controllo dei movimenti per aumentare il tempo sotto tensione è il momento di invertire i fattori, andando a virare completamente la propria strategia di training passando da singoli esercizi a combinazioni e sequenze di 3/4 esercizi cominciando a ricercare un profilo atletico sempre piu evidente. I tempi di recupero su un intero training per intenderci deve tendere a non sorpassare i dieci minuti l’ora. Si avete capito bene su un’ora di lavoro dovete lavorare cinquanta minuti e recuperare dieci, questo vi obbligherà ad una profonda quanto proficua attivazione delle aree target di femorali e glutei dove se saprete colpire dalle giuste angolazioni i vostri muscoli avrete un risultato meraviglioso. Trattare il vostro fisico da atlete (e quando intendo atlete non intendo nel campo del body building) come nel nuoto, nell’atletica leggera, ecc… sfruttando i principi di levigazione muscolare che invece di avere una finalità legata alla performance da competizione (correre piu veloci, nuotare piu veloci, saltare piu lontano) è legato alla performance estetica del proprio fisico.

Questo concetto dove il tempo sotto tensione è la grande risposta alla voglia di cambiare di tutte le donne ancora viene mal visto nel settore, ma credetemi avrete i risultati che desiderate. Saper effettuare le scelte corrette aumentando i carbo, riducendo verdure e cardio, aumentare il tempo sotto tensione, è un mix pazzesco che porterà a risultati sempre piu evidenti. ATTENZIONE alla frequenza d’allenamento ed alla durata, questo va sempre personalizzato in base alla propria struttura fisica, ed alla propria capacità di sopportazione dello stress muscolare, ricordatevi sempre l’obiettivo non è allenarsi fino a distruggersi, ma allenarsi in modo proficuo per raggiungere il top della condizione. Stimoli biochimici e biomeccanici provocano il rimodellamento della matrice extracellulare nei tessuti connettivi molli, che modificano la morfologia e il comportamento meccanico del tessuto stimolato: questo gioca un ruolo cruciale nell’ingegneria tissutale di strutture che sopportano carichi, come le cartilagini e le valvole cardiache.

Il turnover delle fibre collagene è il risultato netto di sintesi e riassorbimento, con un riallineamento della direzione delle fibre, secondo la teoria della fusione dei polimeri. La resistenza alla deformazione è adattata tramite la riorganizzazione della matrice extracellulare, nella quale sono importanti sia il riallineamento di fibre collagene preesistenti sia il turnover delle fibre. Il progresso di angiogenesi riveste quindi un ruolo determinante nel raggiungere un netto progresso estetico dove le forme diventano toniche e sode.

BUON ALLENAMENTO

IL COACH