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Nella foto una delle mie splendide allieve.
Quante volte vi siete fermate a pensare alle vostre proporzioni fisiche??? se la risposta è MAI allora siete ben lontane dal raggiungere la massima forma possibile perché avere chiara la direzione da intraprendere è fondamentale per ritrovare la migliore condizione possibile. individuiamo gli obiettivi, punto vita stretto, glutei alti e tonici, gambe toniche e mai pesanti, buona proporzione con il busto ed ottima postura. ecco tutto questo richiede un percorso specifico per ogni tipologia di donna che porta nel medio periodo a raggiungere la forma ideale. devi saper comprendere chi sei per capire dove andare e quali scelte fare. Prendere volume sui glutei, ridurre la ritenzione idrica e la cellulite, sono tutti step che devono essere ricercati a comparti stagni, ovvero puntare un obiettivo alla volta per arrivare gradualmente a trasformare la propria struttura fisica per raggiungere una proporzione ottimale. Ecco che quindi le scelte nelle quote dei carboidrati da assumere, le scelte nelle variazioni delle quote dei carboidrati da assumere, le tecniche di allenamento, gli esercizi, le quote del lavoro cardiovascolare sono tutti aspetti che richiedono un’attenta valutazione al fine di migliorare ogni punto del proprio corpo e mettere in evidenza le aree target. Quindi una donna androide è diametralmente opposta ad una ginoide, dove quindi le scelte sono spesso diverse. Entrano in campo anche la predisposizione all’infiammazione cellulare, l’età, lo stile di vita, tutti aspetti che vanno valutati nella realizzazione del programma ottimale, altrimenti rischiate solo di allenarvi per anni e non vedere il minimo progresso. Spesso perché sbagliate nelle quote dei carboidrati, o li evitate del tutto. spesso perché esagerate nel lavoro cardiovascolare o addirittura vi allenate tutti i giorni.

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VUOI MANDARE IN FIAMME LE GAMBE??
Affondo e stacco, una combo fantastica dove l’attivazione muscolare vi permetterà di ottenere progressi mirati, affrontiamo la corretta dinamica d’esecuzione e le accortezze su cui prestare attenzione. GUARDA IL VIDEO ed ATTIVA L’AUDIO!

Quanto è importante saper valutare la corretta composizione del training tra lavoro anaerobico e lavoro aerobico? un aspetto davvero fondamentale per trovare i migliori equilibri volti a darti la migliore risposta fisica possibile.
Ogni volta fai troppo lavoro aerobico contribuisci ad aumentare i livelli di cortisolo e accelera l’invecchiamento. Se i tuoi livelli di cortisolo sono alti, la tua struttura fisica tenderà ad accumulare grasso anzichè bruciarlo.
Il cortisolo elevato promuove un invecchiamento precoce anche perché incrementa le sostanze ossidative che promuovono uno stato infiammatorio generalizzato nell’organismo, tra questi diversi organi interessati come cervello, il cuore, il tratto gastrointestinale. Saper contrastare l’infiammazione con alimenti ottimali come i lamponi ed il mirtillo porta ad avere benefici elevati andando a gestire al meglio il problema. Occorre prestare attenzione nel training che svolgete, l’attività fisica eleva il cortisolo perché è causa di stress per l’organismo e, nel caso dell’allenamento per la forza, lo stress è positivo perché forza il corpo ad adattarsi per crescere e diventare più forte, per questo saper virare verso approcci ad alto profilo atletico permettono di ottenere una risposta fisica eccellente in termini di qualità e densità. Nel caso dell’allenamento anaerobici, ad un aumento del cortisolo corrisponde un incremento degli ormoni anabolici che ne contrastano gli effetti negativi fino ad annullarli completamente. Sbagliare la scelta della composizione del training incide fortemente su questi equilibri.
DATEVI DA FARE

Nella foto una delle mie allieve 🔝

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Nel lavoro specifico svolto a distanza con dieta e allenamento specifico intendo un approccio mirato ad una riduzione del grasso corporeo ed un miglioramento della densità muscolare. Un adeguato miglioramento della tolleranza ai carboidrati sviluppata con il passare delle settimane permette di attivare al massimo il proprio metabolismo ottenendo una forma sempre più tonica. Accompagnare le quote crescenti dei carboidrati complessi con training dove il tempo sotto tensione aumenta di pari passo ha come obiettivo la massima sollecitazione muscolare inducendo un miglioramento delle forme e delle proporzioni fisiche, attivando sia le fibre esplosive sia quelle di resistenza, le quali avendo diametri e frequenta completamente opposti all’interno del distretto muscolare inducono una costruzione completa che mette in risalto la durezza raggiunta. Spesso spiego alle mie allieve che l’alimentazione fornisce la DIREZIONE del cambiamento, quindi imposta l’obiettivo che può essere la perdita del grasso o il miglioramento del tono muscolare. Il training ha il compito di preservare la massa magra in fase ipocalorica oppure gestisce l’acquisizione di durezza e volume in fase ipercalorica. Saper valutare come attivare la muscolatura, la frequenza settimanale di allenamento, la durata del training, la distribuzione dei distretti muscolari da attivare, sono tutti aspetti correlati da gestire in base alle fasi dell’alimentazione.

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Quante volte ho letto questa domanda, il credo comune porta a pensare che l’età sia un elemento che porta a limitare o annullare la capacità fisica di produrre progressi mirati. Niente di più sbagliato, uso la foto di una mia allieva over 50 proprio per affrontare l’argomento età, normale che dopo i 35 anni inizia un’erosione muscolare costante che porta un soggetto che NON si allena a perdere gradualmente massa muscolare. Questo aumenta il rischio di accumulo di grasso derivante anche dal graduale cambiamento metabolico dove il rallentamento porta ad avere maggior facilità nell’acquisire massa grassa. Il training è fondamentale per mantenere un metabolismo veloce, permette di levigare i tessuti, agisce fornendo un impulso costante alla compensazione muscolare ovvero l’aumento della massa magra. ovvio che poi le scelte dell’alimentazione forniranno la Leadership (direzione) del cambiamento, sia esso la perdita di grasso o l’aumento della densità dei muscoli. L’impulso di compensazione obbliga il corpo a mantenere la massa muscolare in fase ipocalorica obbligando a splittare verso il grasso come compensazione del deficit calorico che inserite nella dieta. Altrettanto fondamentale quando aumentate le calorie per darvi durezza e densità. Vista la scarsa predisposizione alla sopportazione dell’acido lattico meglio lavorare con poco cardio, utilizzando tempi sotto tensione elevati nei movimenti con i pesi. Prediligete i carbo serali cosi avrete anche un perfetto controllo dell’ormone dello stress.
Anzi facciamo cosi, visto che l’argomento è lungo, domani mattina VIDEO TUTORIAL A TEMA!!!

Nella foto una delle mie allieve 🔝

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