Parliamo spesso dell’attivazione ottimale della catena posteriore per avere un risultato eccellente. Spesso si sottovaluta come la giusta valutazione debba portare innanzitutto a comprendere se avete un quadricipite dominante o meno. L’asimmetria della gamba è un limite davvero importante saper comprendere come sviluppare al meglio la tonicità dell’arto va studiata a tavolino, scegliendo quei movimenti ottimali che portano ad avere un risultato decisamente importante.
Andiamo ad analizzare le differenze genetiche per comprendere come sia diverso il lavoro da fare. Le strutture ginoidi hanno come caratteristica una tendenza ad accumulare ritenzione idrica e cellulite sulle gambe e sui glutei, il problema della microcircolazione rende difficoltosa la riduzione dell’inestetismo specie se vengono commessi errori gravi come il bere poca acqua o fare troppo lavoro cardiovascolare. La corretta idratazione dei tessuti deve portare a levigare la pelle, quindi spesso consiglio di stare almeno sui 2.5 -3 litri di acqua al giorno. Uguale importanza l’incidenza del lavoro cardiovascolare, in quanto livelli troppo alti di acido lattico portano ad aumentare l’infiammazione locale su gambe e glutei cosi da rendere praticamente impossibile la riduzione del grasso. Scegliere tutte fattori volti a ridurre l’infiammazione cellulare è la strada corretta per ottenere progressi graduali che vadano a rimodellare le gambe. Strutturalmente la donna ginoide ha molta forza sulle gambe, ma vista la sua natura cosi delicata non deve mai lavorare a carichi alti, questo per evitare che il cambiamento pressorio del sangue porti a rompere i capillari o a rilasciare ritenzione. Il training va svolto con sequenze molto intense a carico ridotto e tempi di recupero molto breve, cosi da attivare il massimo delle fibre muscolari. Il fattore cortisolo è un altro grande fattore da controllare, inserire con cadenza regolare i carboidrati serali permette di contrastare l’ormone dello stress riducendo la sua incidenza e quindi porre l’allieva nelle migliori condizioni per poter progredire.
La donna androide al contrario vive situazioni differenti, la sua conformazione delle gambe porta ad accumulare pochissima ritenzione anche se commette errori importanti. Spesso ha gambe molto esili, troppo, quindi asimmetriche rispetto al corpo, il lavoro deve portare a riproporzionare le forme acquisendo volume magro principalmente sui femorali cosi da rendere le gambe sempre più toniche. Altro aspetto importante è la sua capacità allo sforzo, piuttosto che con sequenze lunghe è ottimale avere un approccio dove il tempo sotto tensione viene raggiunto con movimenti rallentati inducendo un reclutamento di fibre muscolari ottimale e sfruttare al meglio le strategie dell’alimentazione volte ad acquisire densità fisica. Il fattore acqua è sempre determinate, piuttosto che per ridurre la ritenzione qui l’obiettivo è avere una pelle tonica e compatta, drenando al meglio le zone interessate.
Allenamenti specifici sulle gambe andrebbero studiati in base ad obiettivi e frequenza ottimale. In base alla vostra genetica ed al vostro obiettivo dovete saper diversificare la frequenza del training gambe, questo per ottenere dei cambiamenti sistematici sul vostro corpo ed ottimizzando le scelte che fate a tavola. In linea di massima direi che due allenamenti a settimana sono doverosi per quest’area cosi importante nell’estetica di una donna, variando lo stimolo allenante con tecniche, idee, soluzioni e sequenze sempre diverse. Spesso ho trovato un’ottima risposta replicando due volte a settimana lo stesso allenamento gambe, questo perchè se vuoi avere una risposta ben precisa in una determinata area devi saper sollecitare a fondo con movimenti ripetuti cosi da spremere ogni singola fibra muscolare. Non potete puntare un obiettivo e spingere solo in quella direzione, se volete perdere centimetri dovete fare anche cambiamenti volti all’aumento del tono muscolare, cosi come se volete crescere muscolarmente dovete saper passare per fasi legate alla densità, tutto questo per ottimizzare sempre il lavoro che combinate con le scelte a tavola.
Il training dovrebbe sempre mettere a fuoco i femorali, Good Morning o Stacchi sono fondamentali per attivare al meglio le aree, Gli slanci sono degli ottimi ‘affaticanti’ ovvero dei movimenti che vanno a ridurre la forza del gruppo in questione per metterlo già in seria difficoltà fin dall’inizio del training. Lavorate con la leg curl se volete cambiare il sistema di preaffaticamento ma ricordatevi sempre di darci dentro negli esercizi principali, prolungando spesso il tempo sotto tensione ben oltre il minuto.
IL COACH