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E’ POSSIBILE CAMBIARE LE PROPRIE PROPORZIONI FISICHE?
Vi racconto il percorso della mia allieva nella foto, dove la sua struttura androide evidenziava un punto vita ampio ed una scarsa volumetria muscolare su gambe e glutei🍑.

Abbiamo lavorato con il target di ridurre il grasso corporeo per trovare la corretta proporzione del punto vita. Virando verso un approccio ipercalorico abbiamo volutamente sbilanciato in diverse fasi il training per le aree dei femorali e dei glutei per sfruttare il punto vita stretto aumentando il volume e dare una differenza sostanziale nell’estetica generale delle struttura fisica. 🖼 
Cambiare le proprie proporzioni induce un effetto estetico che mette in evidenza il tono muscolare e Grazie alla riduzione del GRASSO LOCALIZZATO⛔️ dove geneticamente viene accumulato presenta simmetrie fisiche completamente nuove.

IL LAVORO deve comportare un’attenta valutazione sulle diverse fasi dove gestendo il training in base all’approccio ipocalorico o ipercalorico l’obiettivo viene accompagnato da una corretta attivazione muscolare. Soprattutto nella donna androide 🍏 saper spostare gli equilibri della distribuzione delle aree muscolari sollecitate a seconda delle fasi dell’alimentazione riveste un ruolo fondamentale per darle un cambiamento mirato.

PONETE GRANDE ATTENZIONE a bere molta acqua💦💦per mantenere i tessuti idratati ed avere una corretta elasticità della pelle, questo vi porterà ad evitare smagliature mantenendo grande qualità.

QUANDO PARLIAMO DI GLUTEI E GAMBE TONICHE…👇🏻
Dovremmo porre grande attenzione alla sollecitazione del femorale, la ricerca di una forma dura e compatta passa per una completa attivazione delle fibre muscolari.
SI MA QUALI???
FIBRE BIANCHE a contrazione rapida (TIPO 2)
FIBRE BIANCHE intermedia (TIPO 2B)
FIBRE ROSSE a contrazione lenta (TIPO 1)

Si ok ma che diametri hanno queste fibre??
Completamente diverse dal grande diametro e ridotta frequenza (2 e 2B) a piccolo diametro e molto frequenti. Ora non sto qui a parlare anche dei vasi sanguigni che le attraversano per non fare notte, ma quello su cui vorrei che ponete attenzione è la differente sollecitazione muscolare per attivare OGNI TIPOLOGIA DI FIBRA. Muscoli rotondi e densi, ma anche incredibilmente compatti, ciò vuol dire che il carico va in secondo piano sfruttando tecniche di affaticamento che permettono di avere una corretta risposta in termini di sollecitazione delle FIBRE BIANCHE (tipo 2) e poi ricercare la massima durezza muscolare puntando decisi su intermedie e lente.
AUMENTATE IL TEMPO SOTTO TENSIONE, ricercando in ogni training differenti attivazioni per avere una risposta ottimale, LA TECNICA PRIMA DEL CARICO, sentirete molto di più il movimento e proverete una fatica mai sentita prima. 

👉🏻COME SEMPRE NELLA FOTO UNA DELLE MIE SPLENDIDE ALLIEVE

IL COACH