Spesso una domanda ricorrente nei coaching day è quella relativa a come attivare al meglio il gluteo, indubbiamente se ricerchiamo una massima attivazione sull’area target occorre aumentare gradualmente i tempi sotto tensione per avere una sollecitazione ottimale delle diverse fibre muscolari. Spesso focalizzandosi solo sui pesi alti e poche reps le classiche schede in palestra tendono ad avere una risposta molto parziale di quello che invece è un gruppo muscolare molto grande. Stimolare le sole fibre bianche porta ad avere dei volumi porosi scarsi di densità non raccogliendo il massimo dai propri training. I tempi sotto tensione gradualmente sempre più alti abbinandoli a tecniche di intensità permettono di avere una risposta in termini di sollecitazione anche delle fibre semi esplosive e di resistenza (fibre rosse) frequentissime all’interno del distretto muscolare ma con un diametro molto ridotto. Proprio un lavoro anaerobico di queste fibre induce un aumento della densità e della durezza fisica ponendo il gluteo in condizioni ottimali per progredire. La giusta scelta dei movimenti focalizzata sull’area superiore permette di sollevare i volumi ed ottenere una risposta fisica dove il cambiamento di forma del gluteo e la proporzione con il punto vita permette di arrivare al top della condizione.saper variare le angolazioni dei movimenti fa si che le diverse aree del gluteo raccolgono progresso cosi da lavorare anche sull’ampiezza per raggiungere una corretta differenza in centimetri tra la circonferenza del gluteo e quella dell’addome.
BUON ALLENAMENTO A TUTTI!!